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mercoledì 17 giugno 2015

VELLUTATA DI ZUCCHINE E COCCO

Il calendario c'informa che l'estate è ormai arrivata ma qui dove vivo sembra ancora primavera, almeno da una settimana a questa parte.
Temporali impazziti, vento e nuvole.
Così il nostro corpo ci richiede ancora del calore, soprattutto dopo un tremendo temporale.
Non so voi, ma io ho paura dei temporali. Ricordo quando ancora vivevo nella casa di sempre: ogni volta che c'era un temporale mi abbracciavo al mio cane e insieme guardavamo l'esplosione della natura dalla finestra. Ci sedevamo sulle scale che portavano alla mansarda e osservavamo quello spettacolo. C'era un misto di timore e riverenza per ciò che l'uomo non può dominare.
Ancora non so chi avesse più paura, se io o il mio cane :-)
Ma veniamo alla cucina, la mia tanto amata.
Le mie manine questa volta vi propongono una vellutata interessante a dir poco!
Pendi delle zucchine, unisci del latte di cocco e ti sembrerà di essere in Thailandia.
Quindi, se volete farvi un viaggetto sensoriale, provate questa ricetta




INGREDIENTI per 4 persone:
1 porro
2 zucchine
1 patata
200ml latte di cocco
Peperoncino
Coriandolo, asafetida, curcuma, curry
Olio evo, sale, pepe

Mondate e tagliate le verdure e brasare porro e zucchine in padella. In una pentola a fondo spesso mettete un cucchiaio di olio e far tostare le spezie (tranne il curry). Unire le verdure, insaporire e aggiungere mezzo bicchiere scarso di acqua per farle ammorbidire. Dopo 10 minuti circa aggiungete il latte di cocco e cuocete fino a che le verdure non saranno cotte.
A questo punto frullate tutto con un frullatore ad immersione.
Insaporire con il curry e aggiustate di sale e pepe.
Servire la vellutata tiepida con un filo di olio d'oliva a crudo.
Accompagnate con del pane o riso thai bianco.
E...buon viaggio!


martedì 7 aprile 2015

ZUPPA DI DAL CON CARAMELLA DI TOFU

Siamo ufficialmente in primavera ma ancora di sera fa freschetto, così vi suggerisco una zuppa supergustosa e proteica!
L'ingrediente da me scelto è il dal, nome della lenticchia indiana ed è reperibile nei negozi di alimentari etnici. Quella da me usata si chiama Chana Dal, di colore giallo. E' un piatto giornaliero nella cultura indiana e si serve con il riso basmati. Questa volta ho fatto uno strappo alla regola e ho deciso di servire questa zuppa con una caramella di tofu. Yummy!
Il tofu è il formaggio di soia. Si ottiene facendo cagliare il latte di soia con un procedimento complesso e lungo. Magari un giorno vi spiegherò come farlo. Ovviamente farlo in casa ha il vantaggio di essere più genuino ma se decidete di acquistarlo, accertatevi che sia bio: la qualità prima di tutto.
Ecco qui il piatto di oggi!




INGREDIENTI:
1 tazza di dal
3 tazze o più di acqua
latte di cocco
spezie: cumino, semi di finocchio, chiodi di garofano, foglie di curry, curcuma, asafetida, paprika, coriandolo
tofu
semi di sesamo
olio di oliva, di semi e di sesamo
succo d'agave

Cuocere il dal in acqua bollente finché non sarà cotto. Spegnete il fuoco e frullate con un frullatore ad immersione. A parte preparate un masala scaldando dell'olio di oliva e facendo tostare le spezie: prima i semi e poi le polveri. Incorporate il masala alla zuppa, del latte di cocco e rimettete sul fuoco fino ad ottenere la densità desiderata. Aggiustate di sale alla fine.
Prendete un panetto di tofu, tagliatelo in due e friggetelo con dell'olio di semi e sesamo fino a farlo diventare croccante. Toglietelo dal fuoco e mettetelo da parte. Nella stessa padella mettete il succo di agave, 2 cucchiai, scaldatelo e fate saltare le fette di tofu. Spolverate con il sesamo e infilate un bastoncino.
Servite il piatto caldo e...gustatevelo!




mercoledì 25 marzo 2015

RAGU' VEGETALE

"Ragù ragù, mi piaci tu!"
Vi starete chiedendo quale versione ho in serbo per voi, vero? Beh, ovviamente veggie! :-)
Senza soya o seitan, molto più semplice e veloce da preparare, soprattutto quando gli ospiti arrivano all'ultimo minuto e non si sa cosa preparare.
Pochi ingredienti: pomodoro, carote, sedano, cipolla, vino rosso e salsa tamari, la magia che dona a questo piatto un tocco speciale.
La salsa tamari è una salsa di soya giapponese che non contiene glutine. Ha un sapore più forte rispetto alla altre varietà di shoyu.

Come preparalo? Ora ve lo svelo





Partiamo dalle verdure. Carote e sedano sono da tagliare alla matignon, ovvero cubotti di 2cm di spessore. La forma è importante, sia per un aspetto estetico che per donare consistenze diverse al piatto. Per la cipolla, tagliatela a julienne, per la lunghezza.
In una pentola a fondo spesso mettiamo olio di oliva e verdure. Facciamo soffriggere e insaporire per un paio di minuti, prima di sfumare con del vino rosso e salsa tamari. Tutto a fuoco medio. A questo punto unite il pomodoro, abbassate la fiamma e lasciate cuocere per una ventina di minuti. Io uso i pelati (frullateli prima di aggiungerli), non la passata.
Verso fine cottura aggiustate di sale e pepe.
Nel frattempo cuocete le tagliatelle e una volta pronte conditele con il ragù vegetale.
Una spolverata di parmigiano, se lo gradite, e il piatto è pronto!
Ve lo avevo detto che era facile e veloce.

Ai miei ospiti è piaciuta molto...fatemi sapere se anche i vostri hanno gradito ;-)
Da servire assolutamente con questa colonna sonora!!



mercoledì 4 marzo 2015

LA "JOIA ACADEMY" E IL FIORE CHE SBOCCIA

Dopo un lungo silenzio ritorno, più grintosa che mai!
Tantissime novità si sono susseguite nella mia vita.
Febbraio mi ha vista lontana da casa per 15 giorni circa, dove ho vagabondato per l'Italia un po' per lavoro e un po' per svago. Di questa esperienza pubblicherò presto un breve reportage fotografico e gastronomico, che non guasta mai!
Sono stata in Sicilia e poi anche nelle Marche. Anna, una delle mie più care amiche, vive lì e ogni tanto mi piace andare a trovarla. Al mare si sta sempre bene, anche d'inverno.

La più grande novità del momento è che mi sono iscritta alla "Joia Academy" di Pietro Leeman. Sì, proprio lui, "Lo Chef" come usano chiamarlo i suoi fidati collaboratori. Eh sì..perché lui è davvero lo Chef della cucina vegetariana. Ha un ristorante a Milano, il "Joia" appunto, ristorante vegetariano per eccellenza dove si possono gustare piatti di altissima qualità, originali e preparati con grande cura e attenzione partendo da materie prime coltivate nel rispetto della Terra.
Quando l'ho incontrato confesso che sono rimasta ammaliata dalla sua persona.
Si è seduto tra noi e ha raccontato di sé, del percorso che io e gli altri compagni avremmo iniziato. Non ha nascosto le sue credenze, ispirazioni, motivazioni che lo spingono tutti giorni a rendere le persone sempre più consapevoli di un'alimentazione sana ed etica. Trasmette una grande calma e sicurezza. Un uomo straordinario.
Leeman insegna che il cibo preparato con una certa attitudine del cuore è migliore di quello preparato se per esempio siamo arrabbiati o non siamo sereni.
Io credo fortemente in questo.
Nella mia cucina c'è Amore, è un atto di Amore verso l'altro. I miei piatti parlano di me e ognuno di voi, quando si appresta a cucinare anche per sé stesso, dovrebbe tenere questa attitudine. Così ci si può nutrire di Amore.
Sono molto entusiasta di questo percorso e sono certa che porterà ad un gran risultato!

La ricetta che vi racconto oggi, parla di un risotto vegano, ispiratami dalla prima lezione.
Ieri sera ho invitato a cena Valentina, la mia vicina di casa, che ormai è diventata l'assaggiatrice ufficiale. Ogni volta che mi cimento in qualche ricetta nuova, le busso e la invito a cena o per un assaggio. Lei è sempre puntuale nel giudizio e nel darmi suggerimenti nuovi. Grazie Vale!

Questo risotto è una meraviglia di colori è l'ho chiamato "Il fiore che sboccia".




Il risotto vegano ovviamente non vedrà l'uso di formaggi, per cui occorre preparare il palato ad un gusto diverso. Particolare e sicuramente originale. Ottimo direi!
Per fare la mantecatura vegana ho usato del cavolfiore al vapore frullato con olio di oliva e succo d'agave.
Mentre il risotto l'ho fatto tostare con dell'olio. Il brodo è stato fatto rigorosamente con sedano, carota e porro. Niente preparati! Farlo è davvero semplice e da' un sacco di soddisfazione, credetemi!
Cuocete il risotto come sempre e a fine cottura aggiungete un pochino di zenzero tagliato a cubetti piccolissimi, il radicchio rosso precedentemente tagliato a julienne e tostato in padella con olio, sale e un pizzico di limone e la mantecatura vegana.
Servite ben caldo! 
Ci saranno tutti i sapori: dolce, amaro, sapido e acido. 
Con questo piatto suggerisco una colonna sonora un po' particolare...con l'augurio che ogni vostro piatto, parlerà di voi. Di ciò che portate dentro.










mercoledì 21 gennaio 2015

RISOTTO AL TOPINAMBUR CON CHIPS DI TOPINAMBUR

Dopo una lunga pausa eccomi tornata con una ricetta buonissima!
Quest'anno la mia amica Franca mi ha regalato un sacco di topinambur raccolti direttamente dal suo orto così, ovviamente, per un certo periodo mi sono trasformata in consumatrice accanita :-)
I topinambur sono dei tuberi. La pianta è una pianta perenne che fiorisce a fine estate con dei bellissimi fiori gialli oro, molto simili a delle grandi margherite che spesso colorano i cigli delle nostre strade. Le varietà sono due: la "bianca precoce" disponibile da fine agosto e la "bordeaux", da ottobre a inizio primavera. Per cui ora è proprio il periodo giusto!
Il sapore è simile a quello del carciofo anche se all'apparenza sembra una patata dalla forma strana.
Contiene vitamine del gruppo A, B; potassio, magnesio, ferro e fosforo. Pulisce il nostro intestino, ha la proprietà di abbassare l'assorbimento di zuccheri e colesterolo che lo rende particolarmente indicato per i diabetici.
Si può consumare sia crudo che cotto.
Io ho preparato un risottino buono buono per la mia amica Monica :-)




INGREDIENTI per 2 persone:
Riso per risotti 200gr
Scalogno 1
2 noci di burro
Topinambur media misura 2
Vino bianco secco
Brodo vegetale 500ml
Sale, pepe
Parmigiano per mantecatura

Preaparate il brodo vegetale, lavate bene i topinambur, pelateli e affettate con la mandolina 8 fettine sottili. Il resto dei topinambur, tagliateli a cubetti piccoli.
Fate scaldare l'olio per frittura in un pentolino e immergete le 8 fettine rigirandole spesso finché non saranno dorate. Mettetele da parte.
In una pentola a fondo spesso sciogliete una noce di burro e soffriggete lo scalogno. Aggiungete i topinambur e cuocete per circa 5 minuti. Quindi unite il riso e fatelo tostare, sfumando poi con il vino bianco secco. Aggiungete il brodo poco alla volta facendolo ben assorbire. Dopo circa 20 minuti il vostro risotto sarà pronto. Aggiustate di sale e pepe prima di unire il burro restante e il parmigiano. Coprite la pentola con un canovaccio pulito e lasciate mantecare qualche minuto.
Servire ben caldo guarnendo con le chips di topinambur.
Sorprenderete i vostri amici con questa ricetta semplice ma deliziosa..e per farla, ci vuole un fiore...




domenica 21 dicembre 2014

RISOTTO ZOLA E ROSMARINO

Invece che la solita lasagna, per questo Natale vi propongo un classico dal sapore particolare: risotto zola e rosmarino.
Il gorgonzola è un prodotto DOP della Lombardia. Le zone di produzione sono Milano, Como, Pavia e Novara. Quest'ultima è ad oggi la maggior produttrice di questo formaggio erborinato.
Il gorgonzola prende il nome dall'omonima cittadina da cui provengono gli "inventori". Non si conosce con esattezza la storia di questo formaggio; i primi cenni storici risalgono al XV secolo nella città di Gorgonzola, in provincia di Milano.
Nel 1996 avvenne il riconoscimento e conseguente registrazione nella lista dei DOP da parte della Comunità Europea con Reg. Cee n° 1107/96.

Torniamo al mio risotto.
Scegliamo con cura le nostre materie prime. Il gorgonzola che ho usato proviene dall'azienda agricola Mapelli di Cambiago (MI). Super buono! Ho usato lo zola dolce, non piccante. Quest'ultimo è da gustare con un crostino imburrato (mi è stato fatto provare anni fa e non ho più smesso!). Eh già...mi spiace per i poco amanti del burro ma questa è una prelibatezza. I peccati di gola, nella mia cucina, sono ammessi.
Il rosmarino è quello del mio balcone.
Il riso, invece proviene da Cascina Nibai di Cernusco sul Naviglio (MI).
Vi ricordate il post sull'ultimo evento della "Terra è servita"? Tutti i partecipanti hanno avuto un gadget d'eccezione offerto dal progetto Hungry for Rights: una shopping bag con prodotti provenienti da Cascina Nibai. Il riso che ho usato è proprio quello: Carnaroli. Ottimo per risotti.
Prendete però nota di quanto sto per dirvi: come insegna l'Oste Andrea dell'Antica Trattoria Morivione di Milano, il risotto si può preparare minimo per 4 persone, anche per 6 o per 8. Ma non per troppi, altrimenti non si otterrà un risotto d'eccezione. Quindi calcolate il numero dei vostri invitati :-)
Vi presento il mio risotto!




In questa stagione, il brodo vegetale potete prepararlo con una cipolla, una costa di sedano, una carota, una patata, 2 foglie di alloro, un ciuffo di prezzemolo, sale e pepe. Ovviamente in base alla quantità di riso preparerete il brodo. Ad esempio, per 350gr di riso, preparate 1lt di brodo, circa.

INGREDIENTI per 4 persone:
Riso 350gr
Gorgonzola 200gr
Qualche ramo di rosmarino
Burro una noce
Scalogno 1
Bicchiere di vino bianco secco 1
Brodo vegetale
Sale e pepe

Fate rosolare lo scalogno tagliato finemente con il burro. Tostare il riso finché i chicchi non diventano trasparenti e sfumate con il vino.
Aggiungere un mestolo di brodo e aspettate che questo si sia assorbito prima di aggiungerne altro. Procedete in questo modo per circa 20 minuti.
Nel frattempo tagliate il gorgonzola a pezzetti piccoli e tritate il rosmarino finemente.
Quando il riso risulterà cotto, aggiungete il gorgonzola e il rosmarino. Assaggiate il riso e aggiustatelo di sale e pepe. Consiglio di aggiungere il sale alla fine, se necessario, in quanto il brodo sarà già saporito.
Amalgamate bene, spegnete il fuoco e coprite con un canovaccio pulito. Lasciar mantecare per qualche minuto prima di servire.
Fatemi sapere se vi piace :-)



martedì 25 novembre 2014

SICILIA IN TAVOLA: BROCCOLI, UVETTA E PINOLI

Oggi vi propongo un primo semplice da fare e decisamente autunnale arricchito da note siciliane: fusilli integrali con broccoli, uvetta, pinoli e pangrattato.




Le dosi, ovviamente a occhio :-)
Pulite i broccoli e cucinateli al vapore (meglio) oppure bolliti (in questo caso non usate coperchio, il broccolo manterrà così il suo colore verde). Nel frattempo, in una padella antiaderente fate tostare i pinoli a fiamma bassissima mescolandoli spesso. Attenzione a non bruciarli!
Una volta cotti i broccoli fateli saltare nella stessa padella dei pinoli con olio di oliva, peperoncino (fresco oppure secco), semi di cumino, asafetida a curcuma. Aggiungete quindi l'uvetta e fate insaporire il tutto.
Scolate la pasta al dente e fatela saltare con il condimento.
Servite caldo e guarnite con pangrattato che avrete precedentemente tostato.
Vedrete che bontà!

L'uso dell'uvetta, pinoli e pangrattato insieme proviene dalle mie origini siciliane. Ricordo mia nonna che tostava il pangrattato e poi lo usava al posto del parmigiano per condire la pasta. Questa è un'usanza ancora viva in Sicilia e soprattutto lo ritroviamo nella famosissima "pasta con le sarde" che ovviamente io non mangio ma mia madre la fa da che io ho memoria, quindi è parte della mia cultura.

Vi lascio con Domenico Modugno e la sua versione di "Vitti 'na crozza". Ma prima voglio raccontarvi una cosa...
Modugno visse a Lampedusa per non so quanti anni della sua vita. Io avevo credo 8 o 9 anni quando, con la mia famiglia, andai in villeggiatura su quell'isola. Quando arrivammo sulla "spiaggia dei conigli", proprio davanti l'Isola dei Conigli, mia madre m'indico una casa sulla spiaggia, laggiù in fondo, vicino alla scogliera. Mi disse che era la casa di Domenico Modugno e io me lo ricordo ancora. Ricordo perfettamente l'emozione di essere sulla spiaggia delle tartarughe e andavo cercando segni di questi splendidi animali. Guardai la casa più volte nella speranza di vedere qualcuno uscire sul terrazzo e pensai a quanto fosse fortunato, il Sig. Modugno, a vivere su di una spiaggia, davanti all'immenso mare blu.




martedì 11 novembre 2014

AUTUNNO DOLCIASTRO DI ROSSO BARBABIETOLA

Fuori piove, sembra proprio sia arrivato l'autunno. Eppure l'autunno, a tratti malinconico, ci regala sempre dei colori meravigliosi che riempiono i nostri occhi ancora colmi di quel sole e di quel calore che solo l'estate riesce a donare.
Io trovo l'autunno affascinante. Avete mai provato a fare una passeggiata in mezzo al parco, un pomeriggio d'autunno? Mi meraviglio sempre di quali e quante bellezze la natura ci renda testimoni. Condivide con noi la sua anima e il ricordo si congelerà nei nostri cuori, per sempre, fino al prossimo autunno.
Ma questa stagione, si sa, porta con sé il cielo grigio.
La mia dottoressa e amica Dacia mi dice sempre che quando fuori il tempo è privo di colori, allora i colori vanno portati sulla nostra tavola.
Vi propongo allora una buonissima crema di barbabietola: potere al colore!




INGREDIENTI per 2 persone:
200gr Barbabietola
1 Scalogno
1 Patata
60gr formaggio cremoso spalmabile
asafetida
paprika dolce
pepe
olio evo
prezzemolo per guarnire

Prima di tutto pulite e tagliate a fette la barbabietola. Mettete un cucchiaino di olio nella pentola e fate soffriggere lo scalogno precedentemente tagliato a fettine sottili. Aggiungete poi le spezie, fate sprigionare i loro profumi e successivamente unite barbabietola e patata. Fate insaporire e aggiungete acqua calda fino a ricoprire le verdure o a vostra discrezione. Cuocete quindi la barbabietola insieme alla patata, finché non diventano tenere. Consiglio di salare l'acqua verso fine cottura. Con una schiumarola, mettete le verdure nel frullatore, frullate il tutto e unite il formaggio. Aggiustate di sapore aggiungendo le spezie, sale e pepe e rimettete sul fuoco amalgamando bene il tutto.  La densità da dare alla vostra crema è a vostra discrezione, quindi togliete l'acqua rimasta in pentola dopo aver frullato il composto se necessario.
Servitela calda con dei crostini di pane e guarnite con un goccio d'olio e de prezzemolo.
Buon appetito!




mercoledì 24 settembre 2014

LASAGNE, CHE BONTA'!

Ciao a tutti voi! Un po' di giorni di silenzio, pure troppi a dire il vero ma spesso la vita ci risucchia nel suo vortice e tu non riesci proprio a uscirne, a volte nemmeno stare a galla.
Io credo che la vita ci metta di fronte, a volte, a situazioni complicate, a volte incredibili e qualche volta ti fa essere al posto giusto nel momento giusto. Quest'ultimo caso mi sta succedendo molto spesso il che è un bene. Purtroppo la giornata è fatta di 24 ore e io sono una. Da sola non riesco proprio a fare tutto ma per i miracoli mi sto attrezzando ;-)
Così, a causa di questa mancanza di tempo, la mia cucina ne sta un po' risentendo e io non riesco a cucinare e scrivere su questo blog così come vorrei. Spero mi perdonerete.
Ma veniamo alla mia cucina.

Partiamo da un punto fondamentale: le lasagne a me piacciono molto.
All'estero le lasagne sono famosissime, le chiamano "lasagna bolognese". Ricordo ancora quando andai ad Alicante dopo l'università. Finii in una casa con due ragazzi austriaci e uno inglese. Per darmi il benvenuto mi fecero delle lasagne. Ora, va bene tutto, ma tra tutti i piatti della loro tradizione, perché scegliere una preparazione della mia terra? Lodevole come gesto ma se mi facevano degli Knodel sarei stata più felice. In quelle lasagne c'era di tutto, persino i funghi ;-)
Stare in quella casa è stata un'esperienza. Ad un certo punto sono arrivate anche altre due ragazze austriache: immaginate il caos. Ma questa è un'altra storia.
Torniamo ai giorni nostri.
Come avrete immaginato leggendo qua e là tra le mie ricette, io non uso uova. Non sono vegana, la mia è una scelta indipendente. Dico questo perché, come sapete, le lasagne si preparano con la pasta all'uovo. Esiste anche la pasta senza uova ovviamente; in alternativa si può sempre impastare con le nostre manine ma io cercavo qualcosa di diverso, alternativo.
Così ho provato a farle con il pane carasau. Il risultato è ottimo, la consistenza perfetta e il gusto....superyummy, strepitose!!!
Eccole qui pronte per voi!






Punto primo ovviamente sono senza carne: ho preparato un ragù di soya.
Per la besciamella potete usare sia latte vaccino che di soya, in base al vostro gusto e alla voglia di sperimentare.
Chi le ha provate ne vorrebbe un'altro piatto, subito.

Se volete organizzare una cena e stupire i vostri amici con questo ed altri piatti particolari, chiamatemi e verrò a cucinare a casa vostra!





martedì 8 luglio 2014

NOODLES CON SALSA ALLO YOGURT

Oggi avevo voglia di preparare un piatto esotico!
Con la fantasia sono volata in Oriente e ho trovato l'ispirazione per cucinare questo piatto che a me sembra un mix di etnie orientali tutte insieme in chiave Alma ;-)




INGREDIENTI:
fagiolini verdi
zucchine piccole
ceci
pomodorini
spezie (assafetida, paprika dolce, cardamomo, curry, garam masala)
sale, pepe, olio di oliva
yogurt e latte di soya

Ho fatto saltare le verdure con le spezie aggiungendo il garam masala a cottura ultimata.
A parte ho preparato la salsa di yogurt aggiungendo ad esso un cucchiao di latte di soya (per renderla cremosa), insieme a sale, paprika e pepe nero.
Ho cotto i noodles a parte e li ho uniti alle verdure.
Una volta impiattato, ho guarnito con la salsa di yogurt.
Gustosissimi! Provare per credere :-)
Accompagnateli con questa colonna sonora: la vostra sarà un'esperienza completa.





lunedì 7 luglio 2014

PESTO, MOZZARELLA, POMODORINI E LIGURIA

Ho appena trascorso un weekend in Liguria, la patria del pesto!
Il pesto mi piace tantissimo.
Ieri sera io e la mia amica siamo state in un ristorante e, ovviamente, ho ordinato un piatto di trenette al pesto. Inutile decantare quanto fossero buone. Anche se sai farlo tu stesso, il pesto mangiato in Liguria ha un sapore totalmente diverso. Chissà...sarà l'aria, l'acqua, l'amore per la terra. Così a pranzo ho deciso di prepararmi una variante: fusilli integrali con pesto, pomodorini e mozzarella. Tutto a KM 0!
Basilico e pomodorini raccolti davanti ai miei occhi nell'orto bellissimo di Ravanelli, piccolissima azienda agricola DI Cambiago e la mozzarella del caseificio Mapelli sempre di Cambiago.
Insomma, ecco il risultato:




Decisamente un piatto estivo, farete felici anche i palati più esigenti!

Molti ricordi mi legano alla Liguria. Negli ultimi due anni ho gironzolato per il Levante alla scoperta di luoghi meravigliosi e magici. Così, improvvisamente, mi trovo legata ad una regione oltre alla mia Terra. Ho imparato ad apprezzarne le spiagge, i sassolini, gli scorci, il cibo, le persone, i colori, il mare, i tramonti... 
Ho scattato molte foto e molte foto vedono me come protagonista. Ho lasciato il cuore in alcuni posti: Camogli, Lavagna, Recco, Sestri Levante...la lista potrebbe certo continuare.
Non conoscevo la Liguria ed ho iniziato ad apprezzarla insieme a chi ha imparato a conoscerla e ad amarla sin da bambino.







giovedì 12 giugno 2014

INSALATA DI BULGUR

Cos'è il bulgur? 
E' un alimento costituito da frumento integrale, grano duro germogliato, che subisce un particolare processo di lavorazione. I chicchi di frumento vengono cotti al vapore e fatti seccare, poi vengono macinati e ridotti in piccoli pezzetti; è molto diffuso in Medio Oriente.
Il bulgur ha le stesse caratteristiche nutrizionali del frumento integrale: è quindi una buona fonte di fibre, vitamine del gruppo B, fosforo e potassio. Ha un indice di sazietà piuttosto elevato, caratteristica comune a tutti i cereali integrali in chicchi.
A me piace particolarmente, ha un sapore ottimo e se non lo conoscete vi consiglio di assaggiarlo almeno una volta.
Si presta molto a piatti estivi, per un pic nic! Provatelo con ingredienti diversi a vostro gusto. 
Io ho scelto ceci, peperoni e mais. Ho condito questa insalata con la mia super salsa al miele...questa, però, rimane segreta! ;-)
Questo piatto sarà nel menu della cena di venerdì sera per l'associazione A.VO.Mì!




giovedì 29 maggio 2014

PENNE ESTIVE

Stamattina mi sono svegliata e pioveva, tutto grigio...che tristezza.
Ma poi pomeriggio il sole ci ha fatto un grande regalo tornando a splendere regalandoci un po' di caldo: l'estate sta arrivando!!
Quello che vi propongo è un piatto velocissimo, ideale per mettere in tavola colori e profumi per stupire i vostri ospiti inattesi! Ho due vasetti di menta sul balcone e mi piace metterla dappertutto, un po' come il prezzemolo.




INGREDIENTI:
Pasta
Melone
Zucchine spadellate con asafoetida
Menta
Mandorle tostate
Limone
Olio
Sale
Pepe

A me piace molto, l'accostamento del dolce/salato regala sempre grandi soddisfazioni.
Cosa ne pensate? Fatemi sapere :-)





lunedì 19 maggio 2014

FRIGITELLI...UN NOME, UN DESTINO!

Frigitelli: un nome un destino. Se ti chiami frigitello, sarai fritto per il resto della tua vita :-)
Come ormai avrete capito, i peperoni mi piacciono molto...in tutte le salse e forme.
I frigitelli sono originari della Campania, terra ricca di ricette buonissime.
Vi propongo una variante da primo piatto gustosissimo!



INGREDIENTI PER DUE PERSONE
160 g di fusilli integrali
300 g di frigitelli
assafetida q.b.
cumino q.b.
10 pomodorini ciliegia dolcissimi
peperoncino verde piccante (un cucchiaino scarso)
basilico q.b.
olio evo
sale q.b.


Se penso alla Campania mi vengono in mente tantissime cose: la pastiera, i casatielli, San Gennaro, la tammuriata, la mozzarella di bufala (che io adoro!!), i pomodori san marzano, la pizza...chi più ne ha, più ne metta!
Non ultimo, ricordo con piacere, Massimo Troisi che mi ha sempre fatto sorridere con le sue trovate geniali.